Discografia

Ivy (2010)


Scheda Tecnica

categoria: CD album

etichetta: Sugar/Warner Music Italia

anno di pubblicazione: 2010

pubblicato in: Italia

artwork: Studio Convertino & Designers

foto: Fabio Lovino



01 . Lullaby

02 . Some time ago


03 . Fresh air


04 . Ti vorrei sollevare

  05 . Una poesia anche per te (Life goes on)


06 . Nostalgia


07 . Qualcosa che non c'è


08 . Rainbow

  09 . Gli ostacoli del cuore


10 . 1979
(cover Smashing Pumpkins)


11 . Pour que l'amour me quitte
(feat. Giorgia)


12 . Anche tu, anche se (non trovi le parole)
(feat. Fabri Fibra)

  13 . It is what it is


14 . Eppure sentire (un senso di te)


15 . Ho messo via
(cover Ligabue)


16 . I never came
(cover Queens Of The Stone Age)


17 . Forgiveness



Curiosità

IVY, il settimo album in studio di Elisa, viene pubblicato il 30 novembre 2010 in Italia ed in digitale.

E' Elisa stessa a presentarlo al pubblico con queste parole:

"Ci sono cose che ti restano dentro, senza che tu sappia spiegartene il motivo, cose che ti appartengono e a cui tu appartieni... e queste sono le canzoni che mi sono rimaste dentro, in un posto dove sono arrivate nella loro essenza e nella loro semplicità. Questo è il posto speciale dove ho attinto, e queste sono alcune delle canzoni che nell’arco di questo tempo si sono depositate qui. E la loro bellezza e la loro forza è simile alle emozioni che trovo nella natura. La forza della semplicità, la forza dell’armonia, della dolcezza e della purezza. E questo per me è IVY".

Ivy è un progetto a 360 gradi composto da un album e da un dvd, pubblicato su etichetta Sugar.

Già il titolo stesso conduce al significato più profondo del lavoro. "Ivy" significa "edera" e come l'edera che non ha fiori ma è sempreverde, ben radicata a terra e si spinge verso l'alto abbracciando e facendo proprio ciò che tocca, così "Ivy" è un concept-album quasi autobiografico dove ogni canzone racconta un frammento di vita reale, schegge di ricordi che rimangono vivi nella memoria, richiamano al passato, ma lo rileggono con una nuova maturità e prospettiva.

"Nostalgia", primo singolo estratto, indirizza e chiarisce la direzione sonora e artistica intrapresa da Elisa per questo  album. L'arrangiamento semiacustico, arricchito in ogni pezzo dalla presenza di voci bianche e momenti corali, si avvale di strumenti basici e "grezzi" come l’organo o l’armonium. Tutto è analogico, senza il minimo utilizzo del digitale: la produzione resta così sempre pulita, lucida e luminosa, come un vestito musicale cucito al meglio attorno alla particolare vocalità dell’artista. Ogni dettaglio è voluto e curato e, come per la scelta dello stesso titolo, molta attenzione è concentrata sulla ricerca delle parole, del significato che veicolano e del suono che producono. In alcuni casi l’utilizzo dell’inglese contribuisce a conferire dolcezza e leggerezza a espressioni che si incontrano con sentimenti forti e "pesanti": è il caso di "Ivy", più vicino ad un suono che ad una parola, è il caso di "Lullaby", una ninnananna "potente", è il caso di "Nostalgia", non rimpianto ma senso di vita e speranza.

Con i suoi 17 brani, "Ivy" si presenta come l'album in studio più lungo tra quelli finora pubblicati da Elisa. Un progetto completo che racchiude italiano, inglese e francese, cover che spaziano da "1979" degli Smashing Pumpkins a "Ho messo via" di Ligabue da "I never came" dei Queens of the Stone Age a "Pour que l'amour me quitte" di Camille, e duetti sorprendenti con Fabri Fibra e Giorgia.

Tre gli inediti: "Nostalgia", "Some Time Ago" e "Fresh Air", tutti scritti e composti dalla stessa Elisa, che nel primo si avvale della collaborazione musicale di Andrea Rigonat; dieci rivisitazioni di suoi grandi successi: "Lullaby", "Ti vorrei sollevare", "Una poesia anche per te", "Qualcosa che non c'è", "Rainbow", "Gli ostacoli del cuore", "Anche tu, Anche se (Non trovi le parole)", "It is what it is", "Eppure sentire (Un senso di te)", "Forgiveness".

La produzione artistica di tutto il lavoro è curata personalmente da Elisa e la registrazione del nuovo album ha coinvolto, oltre agli ospiti Rita Marcotulli e Mauro Pagani, i componenti storici della sua band e Simone Bertolotti tastierista che ha suonato il piano e il glockenspiel.

Il risultato è un lavoro nel quale Elisa ha saputo far sua ogni singola composizione; un lavoro che ha seguito l’istinto del momento e che, nella sua varietà, rispecchia il suo mondo sia nei brani editi (la maggior parte dei quali ha mantenuto inalterata la sua struttura base), che in quelli già conosciuti.

Ma l'album è solo metà di un progetto in cui una parte importante è costituita dal video, un particolarissimo docu-film di 50 minuti, girato nel suggestivo scenario di Arte Sella in Valsugana in Trentino, sotto la regia dell'islandese Denni Karlsson. La narrazione vede la stessa Elisa descrivere, tra parole e note, il senso del progetto. La cantautrice ci parla così della musica, delle canzoni, dell’album, delle emozioni che hanno caratterizzato il suo percorso artistico, in un viaggio che ripercorre le tappe di questa opera. I vari interventi sono arricchiti da live registrati proprio nel percorso di arte e natura di Arte Sella in Trentino (Val di Sella). I live sono: "Ti vorrei sollevare", "Fresh Air", "Some Time Ago", "It is what it is", "Gli ostacoli del cuore", "Lullaby", "Una poesia anche per te (Life goes on"), "Qualcosa che non c'è", "Eppure sentire (un senso di te)", "Nostalgia", "Forgiveness", "Rainbow".


Heart

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L'album è disponibile in tutti i negozi di dischi ed in download digitale.
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